Telefonia Mobile. Differenze Italia – Giappone

Telefonia giapponese e telefonia italiana
Telefonia mobile giapponese vs telefonia mobile italiana. Quali sono le differenze? Quali sono gli operatori mobili? Esistono accordi di roaming?

ITALIA E GIAPPONE: UNA DIVERSA CONCEZIONE DEGLI SMARTPHONE. Paese che vai, usanze che trovi. Questa è la frase che descrive perfettamente le differenze tra la cultura italiana e quella giapponese, tra cui possiamo prendere in considerazione il settore della telefonia.

In particolare, se volgiamo il nostro sguado alla telefonia mobile, possiamo notare che, mentre in Italia gli smartphone come gli I-Phone vengono utilizzati sempre più di frequente dalle generazioni giovani, questi vengon usati molto meno in Giappone.

Perché? La risposta a questa domanda sta nella diversa visione che italiani e giapponesi hanno dello smartphone. I giapponesi, infatti, avendo una visione completamente diversa del cellulare rispetto alla nostra, ricercano soprattutto telefoni cellulari a prova d’acqua, ovvero, utilizzabili anche sott’acqua. Questo succede perchè il popolo giapponese è abituato ad utilizzare il telefonino soprattutto sotto la doccia e, secondo la loro cultura, l’aquisto di un cellulare che non si possa utilizzare sott’acqua è una spesa inutile.

GIAPPONE: PAGAMENTI ED EMAIL CON IL CELLULARE
In Giappone la cultura del cellulare si è evoluta in modo molto diverso rispetto a tutti gli altri Paesi del mondo, tanto che le più importanti case produttrici di telefonia mobile hanno dovuto adattare i propri prodotti alle esigenze del popolo giapponese. A differenza di ciò che avviene per l’Italia, in cui il concetto di telefono come bancomat è ancora poco diffuso, in Giappone è ormai un’abitudine effettuare gli acquisti quotidiani e pagare appoggiandolo a qualsiasi lettore, utilizzandolo come una vera e propria carta di credito.

Non meno importante, inoltre, il fatto che il telefonino in Giappone venga utilizzato soprattutto per mandare messaggi di posta elettronica (dicasi anche email), che stanno sempre più sostituendo i vecchi SMS e le chiamate vocali, le quali invece sono ancora diffusissime in Italia.
In Giappone, inoltre, il telefono può essere utilizzato anche come documento di identità, dopo l’assegnazione di un indirizzo mail una volta che il cliente si è abbonato alla compagnia telefonica. L’assegnazione di tale indirizzo avviene dopo che il cliente abbia fornito un certificato di residenza ed il numero di un conto bancario giapponese, per poter accedere anche alla funzionalità di carta di credito.

Giappone Italia. Gli operatori di telefonia mobile

Il prefisso internazionale utilizzato per chiamare il Giappone è il +81. In Giappone operano principalmente due grandi gestori di telefonia mobile: NTT DoCoMo e SoftBank. Operano nel paese comunque moltissimi gestori minori molto economici. In Italia invece, abbiamo allo stato attuale licenze per ben quattro operatori di telefonia mobile: TIM (il vecchio monopolista di Stato), Vodafone (ex Omnitel), Wind Tre (nuova società nata da una fusione) e Iliad Italia, ultimo operatore mobile ad ottenere la licenza, di provenienza francese.

Tutti i gestori italiani hanno accordi di roaming con quelli giapponesi, anche le tecnologie utilizzate divergono. Ciò significa, che è possibile portare una sim italiana in Giappone e viceversa ma il più delle volte vi sarà necessario cambiare smartphone.

I modelli più recenti, hanno comunque la predisposizione all’ utilizzo di più bande, consentendo quindi il loro normale utilizzo sia nel nostro Paese che nel Sol Levante.

Autore dell'articolo: Redazione GiapponeSegreto.it