Psicologia e trauma in giappone. Come il paese ha gestito il dramma nucleare

Come la maggior parte delle persone sanno, il Giappone è stato il luogo di uno dei maggiori disastri nucleari della storia. I media hanno mostrato a più riprese tutte le foto dei luoghi colpiti dal maremoto scatenato dal terremoto di magnitudo 8,9 della scala apposita. Ma quello che colpisce di più è la reazione del popolo che affronta la tragedia.

Infatti nelle settimane successive quello che si evinceva molto facilmente era come i giapponesi riuscissero a riprendersi da tale evento in maniera veloce, ricostruendo ciò che era stato abbattuto e sostanzialmente reprimendo i sentimenti di panico, paura e isteria. Gli europei, guardando questo genere di reazione, non possono fare a meno di rimanere sbalorditi e in ammirazione. Specie perché il popolo europeo avrebbe reagito in maniera totalmente differente. Come affermato da www.studiolevele.net  è risaputo come le popolazioni più occidentali abbiano la tendenza a cedere ai propri sentimenti, soprattutto se la situazione da affrontare è molto difficile o comporta molte perdite a livello affettivo. Tutto ciò è dimostrato dalle numerose manifestazioni fatte nelle varie nazioni come Spagna, Inghilterra o Grecia, che mostrano moltissimo il malcontento della popolazione. Nonostante tutto però i giapponesi riescono a mantenere un certo decoro e controllo delle proprie emozioni grazie ad una serie di insegnamenti da parte dell’elité, provenienti dall’era dei samurai. Questi insegnamenti hanno portato la popolazione a formare una sorta di orgoglio e moderazione nel manifestare i propri sentimenti, in modo tale da riuscire a tenere alta la testa nonostante le situazioni intorno alla popolazione siano avverse.

Autore dell'articolo: Redazione GiapponeSegreto.it